La parità tra donne e uomini è uno dei diritti fondamentali e dei principi comuni nell’Unione Europea, condizione imprescindibile per raggiungere obiettivi fissati di crescita, occupazione e coesione sociale. Il trattato di Roma agli articoli 2 e 3 prevede espressamente la promozione della parità di genere e contempla un’azione mirata ad eliminare le disuguaglianze, nonché a promuovere la parità tra uomini e donne. In materia la Unione Europea ha svolto un rilevante ruolo mediante l’approvazione di norme mediante l’inserimento della tematica della parità nelle sue politiche e nei suoi strumenti e l’adozione di misure specifiche per l’emancipazione femminile. La normativa dell’UE definisce il principio di pari opportunità come l’assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale di un qualsiasi individuo per ragioni connesse al genere, religione e convinzioni personali, razza e origine etnica, disabilità, età, orientamento sessuale. La discriminazione basata su religione o convinzione personali, handicap, età o tendenze sessuali è proibita in tutta la comunità europea poiché può pregiudicare il conseguimento degli obiettivi del trattato CE, in particolare il raggiungimento di un levato livello di occupazione e di protezione sociale, il miglioramento del tenore e della qualità della vita, la coesione economica e sociale e la libera circolazione delle persone. Il rispetto delle pari opportunità avviene mediante l’applicazione del “gender mainstreaming” che letteralmente significa stare in mezzo alla corrente principale – vuol dire porre al centro di ogni azione di governo, a qualsiasi livello, l’ottica di genere e le politiche di pari opportunità, e del “networking” che letteralmente significa mettersi in rete vuol dire conoscersi scambiarsi informazioni intraprendere iniziative comuni nella promozione, sostegno e valorizzazione della cultura delle donne e della presenza femminile. Si tratta di innescare processi che comportano l’attivazione di contatti e scambi con la più ampia platea possibile di soggetti, la ricerca del dialogo con le giovani donne allo scopo di stimolare e sviluppare in loro una sensibilità all’approccio di genere e alle pari opportunità.Lo scopo quindi della Posizione di Funzione pari opportunità della Regione Marche è quello di rendere consapevoli le donne marchigiane delle proprie potenzialità, per poter sviluppare e cogliere tutte le opportunità di crescita e di progresso. Molto è stato fatto, ma molto c’è ancora da fare: gli strumenti più importanti per andare avanti sono la circolazione delle informazioni e l’attitudine a fare “squadra” . L’impegno è quello di sviluppare attività ed azioni per raggiungere tale obiettivo mediante:
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